Ed eccola qui la “famigerata” intervista che il mensile locale LIVù ha realizzato con la prof.ssa Patruno lo scorso mese di agosto. A lato la prima e la 4 pagina.
Nella prima pagina evidenziato in giallo la prof.ssa Patruno afferma che, relativamente alla nomina ad assessore all’agricoltura di suo marito, lo stesso attuale sindaco Ciro Alabrese “ha voluto scommettere su di lui” . Se tale affermazione dovesse risultare veritiera sarebbe ben strano che un sindaco che ha fondato la sua campagna elettorale sulla “discontinuità” vada e legittimare questo passaggio di consegne da moglie a marito come se la città fosse un feudo da tramandare in “famiglia”. Nella 4° pagina le affermazioni svalvolate sulla vicenda DAlì di cui abbiamo abbondantemente parlato al link a seguire: http://sopralapancalacapracanta.blogspot.com/2011/10/assessore-che-va-assessore-che-viene-e.html
Nella pagina a lato, invece, le aberrazioni della prof.ssa Patruno sulle Associazioni. Lei oggi “felicemente” in pensione, nel corso del suo mandato ha deviato il corso di tante vite gettando nel cesso il lavoro di tanta gente per favorirne altra più vicina al circolo privato.
Si lamenta delle inadempienze della Pro Loco a palazzo De Felice. Ma la Proloco l’ha piazzata a palazzo de Felice proprio lei, bypassando tante altre associazioni serie e motivate, e ce l’ha tenuta per 4 anni a 3mila euro l’anno, con sede e utenze gratuite, servizio civile a disposizione (della serie che la pinacoteca non veniva tenuta aperta da personale proloco ma dagli operatori del servizio civile pagati dallo stato, senza contare gli operatori del servizio civico provenienti dai piani sociali di zona messi ulteriormente a disposizione dal comune) nonchè la possibilità di utilizzare la pinacoteca a proprio piacimento. 4 anni. Se un organismo non funziona lo mandi via subito. La proloco è andata via dopo che è cessato il mandato della prof.ssa Patruno.
E L’ACCHIATURA? la prof.ssa dimentica che per un certo periodo ha letteralmente “inseguito” anche l’associzione LU LAURU per affidarle l’Acchiatura a costo zero. Della serie ti faccio mettere un tavolino e una sedia e in cambio mi gestisci tutte le mostre. Capirete che era una cosa suicida e abbiamo detto di no. Non ti puoi impegnare tutto l’anno senza neppure poter garantire ai tuoi operatori un minimo rimborso. In quanto alla segnaletica che potesse portare i turisti e al palazzo De Felice e all’Acchiatura, dal comune hanno sempre dato forfait – niente soldi per la segnaletica – Evidentemente però i soldi c’erano per tutto il resto e per gli amici degli amici.
E il teatro sulla 167 bis? Dimentica la prof.ssa Patruno che sua signoria “si voleva fare” il teatro con i soldi di Bollenti Spiriti della Regione Puglia e che dovemmo lottare con le unghie e con i denti in una riunione bollente nell’aula consiliare perchè quei soldi andassero ai laboratori urbani della Torrente del Vento. All’epoca assessore con delega alle associazioni era Cosimo Annicchiarico, poi subentrò lei… E tutti sappiamo come è andata alla Torrente del Vento. Le Associazioni fatte tutte fuori e l’affidamento con procedura privata agli attuali gestori della Torrente, disattendendo il protocollo d’intesa sottoscritto con cerimonia pubblica sempre nell’aula consiliare. E i laboratori urbani per i ragazzi con disagio? ormai una leggenda metropolitana.
E il teatro che ora vagheggia alla piazza coperta di via delle Torri? “Li muerte dlu tiatro”! direbbe spezzacatene. Esiste solo il teatro per questa donna? solo la frivolezza di andare a sedersi in prima fila senza pagare il biglietto, mentre tutti gli altri non riescono ad averlo il biglietto neppure pagandolo? E tanto tanto ma proprio tanto ci sarebbe ancora da dire ma verrebbe un post troppo lungo e la gente si stanca di leggere. Vi basti sapere che costei ha ammazzato le associazioni valide di Grottaglie. Le ha uccise relegandole in un angolo e facendosi arbitro dei destini di tanta gente. Dieci lunghissimi anni di calvario per Grottaglie. Questa donna con la sua corte ha distrutto il tessuto associativo della città, facendo precipitare la cultura ai suoi minimi storici, rendendosi complice nello stupro di Fantiano e nello sventramento della curtis millenaria del castello episcopio. E a questo proposito, nel consiglio comunale ad hoc, non seppe far altro che sputare sulle associazioni di cui aveva delega suggerendo all’arch. Fanigliulo di come le associazioni fossero un tormentone come in questo video http://www.youtube.com/watch?v=thhqFico8NI .
Non sono una persona cattiva, anzi! E sono molto svagata e per il “vivi e lascia vivere” ma, poichè non credo nella giustizia degli uomini nè in quella divina, nel senso che comunemente si da a questa espressione, confido però in un equilibrio dell’universo. Quindi essere “felicemente” in pensione e sbatterlo in faccia a tanti altri che si devono arrabattare la vita proprio grazie a lei e al suo sostituirsi al destino, deviando il corso della vita di tante persone per favorirne altre e “i trota” di turno … beh… se esiste un equilibrio, qualora abbia fatto del male e qualora abbia usato la cosa pubblica a suo piacimento a danno di tanta gente perbene, allora in questo caso dovrebbe tornarle indietro tutto. Non sette ma settanta volte 7, dunque, come dice la bibbia.
E concluderei con una frase della grande Alda Merini: … così alla base della cattiveria umana c’è solo qualche cretino che non sa per niente, che tutti noi non vivremo mica in eterno.
fonte: sopralapancalacapracanta.blogspot.com » Vai al post originale





