Telecom Italia ha attivato un contratto diverso da quello richiesto, e il Giudice di pace di Brindisi ha stabilito che spetta alla compagnia telefonica dimostrare non solo il contenuto della registrazione telefonica che ha portato alla stipula del contratto, ma anche e soprattutto “di aver inviato e ricevuto debitamente firmato il modulo di conferma delle condizioni di contratto”.
Al consumatore – un associato Confconsumatori – era stato attivato non il servizio Alice Flat richiesto, ma Adsl Alice Free. Il Giudice ha quindi stabilito che non e’ dovuto il pagamento della bolletta, pari a 1320 euro. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato l’avvocato di Confconsumatori Emilio Graziuso – in quanto siamo certi che la sentenza emessa dal Giudice di pace di Brindisi possa essere un precedente giurisprudenziale utile alle migliaia di utenti che ogni giorno sull’intero territorio nazionale si trovano a dover fronteggiare fattispecie analoghe a quella vissuta dal nostro associato”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it