L’Adoc e’ pronta a ricorrere al Tar e a chiedere la riduzione del 40% del canone, se la Rai rifiutera’ un’eventuale offerta della societa’ di Murdoch. Cosi’ l’associazione dei consumatori interviene sulla nascita di Tivusat, la nuova piattaforma satellitare gratuita di Rai, Mediaset e La7, su cui andranno in onda tutti i canali generalisti delle tre emittenti. ”Se la Rai uscira’ da Sky chiederemo la riduzione del 40% del canone – annuncia Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc – secondo indiscrezioni di stampa la Rai avrebbe rifiutato un’offerta di 450 milioni di euro da parte di Sky, pari proprio al 40% del fatturato derivante dal canone. Questa stessa percentuale dovra’ essere decurtata dalle bollette inviate ai cittadini, qualora i canali Rai non risultassero piu’ visibili su Sky in futuro. La Rai e’ finanziata dal canone pagato dai cittadini, non puo’ permettersi di limitare la visione gratuita dei propri programmi su piattaforme concorrenti. In caso contrario chiederemo a gran voce anche l’abolizione del canone. Inoltre, l’accordo tra la televisione pubblica e le due private Mediaset e La7, che va a contrastare l’attivita’ di un’altra televisione privata, configura, a nostro parere, una violazione della concorrenza e del libero mercato che denunceremo all’Antitrust. Curioso, infine, che solo ora venga fatto uscire sul mercato, dalla Rai stessa, un modello di decoder ibrido, satellitare e digitale, che permetta di ovviare ai problemi di ricezione del segnale del digitale terrestre. Dopo una campagna informativa in cui il consumatore veniva rassicurato sul fatto che eventuali problemi di ricezione si sarebbero potuti risolvere con l’intervento di un antennista, ora si scopre che gli stessi problemi si possono risolvere solo con l’acquisto di un nuovo decoder, al prezzo di circa 100 euro, che riceve i canali del digitale terrestre via satellite. Una beffa per quanti hanno speso soldi per l’acquisto di decoder obsoleti”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





