Conto record addebitato sulla carta di credito di un giapponese che si era recato con due colleghi in un locale notturno di Milano: 7.265 euro ripartiti in due scontrini. La vicenda, resa nota dall’Adoc, risale a diversi mesi fa ma e’ stata resa nota solo ora dopo i casi di scontrini record addebitati a 2 turisti giapponesi e finiti sulla stampa, e dopo che il turista ha deciso di andare fino in fondo, rivolgendosi alla sede di Tokyo dell’Agenzia italiana per il turismo. L’Enit il 2 settembre ha dato all’Adoc, che ha attivato uno sportello dedicato proprio ai turisti, la documentazione per l’assistenza legale del turista. Quest’ultimo solo a diversi mesi di distanza si e’ accorto dell’effettivo ammontare della cifra che gli era stata addebitata: non seicento euro, come inizialmente aveva pensato facendo confusione sul cambio euro-yen, ma oltre settemila. ”Abbiamo dovuto creare un pool di avvocati, che si occupa specificamente dell’assistenza legale per questo genere di truffe”, ha detto il presidente dell’associazione Carlo Pileri. ”Siamo davanti ad un fatto grave – ha commentato – perche’ e’ assurdo che ci si approfitti di persone che non parlano la nostra lingua, e che hanno difficolta’ a calcolare l’ammontare degli scontrini. Persone che, va detto, aiutano la nostra economia, visitando l’Italia”. Il consiglio dato dall’associazione al malcapitato: descrivere i fatti in una denuncia e inoltrarla alla Procura della Repubblica di Milano.

fonte: www.tuttoconsumatori.it