La Commissione europea ha deciso di rendere pubblici i nominativi di quelle compagnie aeree e di quei siti ”piu’ attenti alle esigenze dei consumatori nel praticare offerte e tariffe trasparenti”. Su circa 70 compagnie (e oltre 400 siti internet visionati) prese in considerazioni dagli uffici comunitari negli ultimi 18 mesi, solo 16 sono ”perfettamente in regola”, mentre 38 hanno promesso di mettersi in regola, cambiando i loro siti e la presentazione delle offerte entro il prossimo luglio. ”Un bel passo in avanti – ha commentato il commissario ai consumatori, Meglena Kuneva, durante una conferenza stampa – se consideriamo che quando abbiamo lanciato la campagna di indagine nemmeno ci volevano parlare”.
Da una prima indagine condotta nel maggio 2008 e’ emerso che 137 siti web che vendono biglietti online – cioe’ uno su tre – davano dei problemi di questo tipo. ”E’ inaccettabile che un consumatore su tre sia frodato, ingannato o confuso – aveva detto la stessa Kuneva all’epoca. Un anno piu’ tardi, 115 dei 137 siti sono stati regolarizzati, ma restano ancora dei casi spinosi.
Tre le liste stilate dalla Commissione europea. Nella prima quelle come Iberia, Sas e Tap, Finnair, Air Malta e Tarom e altre compagnie nordiche, che hanno ricevuto il placet di Bruxelles. La piu’ corposa e’ quella che raccoglie 38 compagnie, tra cui Alitalia, Air One, EasyJet, Ryanair, British Airways e AirFrance-Klm (queste ultime due sono state aggiunte stamattina dopo una telefonata con i servizi della Kuneva), che hanno promesso di mettersi in regola entro luglio, se non vogliono finire vittima delle azioni legale che le autorita’ dei consumatori nazionali potrebbero loro intentare. Nell’ultima lista, quella dei ”cattivi”, da una dozzina di compagnie, tra cui Myair e Windjet, ma anche Olympic Airlines, Turkish Airlines o Royal Air Maroc che non hanno risposto all’inchiesta di Bruxelles, ”dimostrando una scarsa o nulla attenzione ai consumatori e ai loro passeggeri”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it