“Piacenza-Milano e Bergamo-Carnate-Milano: sono le due tratte peggiori per i pendolari italiani, dove il malcontento ha ormai superato la soglia dell’esasperazione”. E’ quanto risulta dall’indagine condotta da Altroconsumo che ha coinvolto 1.407 viaggiatori su 25 tratte ferroviarie piu’ interessate dal pendolarismo in tre aree cittadine: Milano, Napoli, Roma.
Ritardi e soppressioni. Sporcizia e cattivo odore. Riscaldamento rotto e gelo d’inverno, caldo rovente d’estate. Insicurezza e sovraffollamento. Bagni luridi o fuori servizio. I pendolari sono esasperati da queste condizioni di trasporto.
A dirsi insoddisfatto del servizio e’ il 72% degli intervistati; nove su dieci lamentano standard igienici da medioevo. Condizioni decisamente peggiorate rispetto all’analoga inchiesta condotta da Altroconsumo nel 2004.
Il 71% e’ scontento della climatizzazione, perche’ gli impianti vanno sempre piu’ frequentemente in panne.
I risultati peggiori si registrano sulle tratte di Bergamo-Carnate-Milano (90%), Novara-Milano (89%) e Bergamo-Treviglio-Milano (88%).
Una delle principali cause di scontento e’ il sovraffollamento (se ne lamentano 7 pendolari su 10). L’introduzione dell’alta velocita’ ha coinciso con una diminuzione, anche del 30%, dell’offerta di treni regionali, stimano le associazioni dei pendolari, sebbene la Tav liberi alcune tratte e aumenti la capacita’ di trasporto sulla rete normale. I treni rimasti continuano ad avere la composizione di prima, motivo per cui a bordo aumentano le chance di provare lo spiacevole effetto sardina. Inoltre, le possibilita’ di rientro a casa la sera si sono ridotte, con il risultato che se si perde la corsa giusta si arriva quando ormai il resto della famiglia ha finito di cenare.

fonte: www.tuttoconsumatori.it