L’Adoc critica la tassa di soggiorno imposta ai turisti in visita a Roma, prevista dalla manovra finanziaria approvata dal governo. Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, questa ”potrebbe trasformarsi in una stangata per gli oltre 500 bed&breakfast romani, che in un anno potrebbero perdere circa 3 milioni di euro”.”E’ vergognoso imporre la tassa di soggiorno anche per i turisti che alloggiano nei bed&breakfast – dice Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc – che sono soprattutto giovani tra i 20 e i 30 anni e famiglie che non possono permettersi strutture piu’ dispendiose. Aggiungendo il contributo di soggiorno di un euro a persona a notte al prezzo medio di una notte in un b&b, che si attesta sui 35 euro, una famiglia di quattro persone potrebbe spendere in futuro, per un weekend, circa il 22% in piu’ di quanto spenderebbe oggi”. ”Un duro colpo – aggiunge Pileri – non solo per i turisti con piu’ difficolta’ economiche ma anche per gli operatori del settore, che potrebbero subire un calo delle presenze di circa il 10%, con conseguente perdita complessiva di circa 3 milioni di euro all’anno per tutto il settore di Roma”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it