Su segnalazione di Altroconsumo l’Antitrust ha aperto, piu’ di un mese fa, un procedimento contro la Xango, societa’ distributrice del succo di mangostano. Secondo l’associazione la bevanda non puo’ fare miracoli ma viene presentata dai suoi rivenditori come un toccasana per prevenire e curare tante malattie, dall’asma, al Parkinson. Oggi, fa sapere Altroconsumo, l’Autorita’ ha deciso alcuni provedimenti nei confronti dell’azienda: le ha intimato di sospendere ogni attivita’ diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati, (si tratta infatti, per quanto riscontrato dall’Autorita’, di un sistema di vendita “piramidale” potenzialmente lesivo); di provvedere a inserire sul sito web della societa’, o a rendere comunque accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attivita’ promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprieta’ salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale; di comunicare all’Autorita’ l’avvenuta esecuzione del provvedimento di sospensione e le relative modalita’ entro 10 giorni.
Secondo l’Autorita’, infatti, sono emersi elementi tali da avvalorare la necessita’ di agire con particolare urgenza al fine di impedire, in attesa della decisione finale, che il sistema di vendita piramidale coinvolga un numero ancora crescente di consumatori in qualita’ di incaricati e che alcune modalita’ promozionali possano continuare a indurre gravemente in errore circa le proprieta’ salutistiche del prodotto.
In caso di inottemperanza alla decisione dell’Antitrust l’azienda sara’ passibile di una sanzione da 10.000 a 150.000 euro. La Xango Italy, tuttavia, ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





