”Nuovamente diritti negati e disagi immensi per migliaia di cittadini italiani che avevano acquistato biglietti del vettore aereo fallito, e che ora si ritrovano senza niente in mano o, nel peggiore dei casi, costretti a pagare a proprie spese voli di ritorno” commenta il Codacons. ”Ma i diritti dei passeggeri sono chiaramente tutelati dalle norme in materia, che in questi casi prevedono: il rimborso entro sette giorni dell’intero costo del biglietto, e la compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’Ue” spiega l’associazione. ”La compensazione infatti – prosegue il Codacons – non e’ dovuta solo se il vettore puo’ provare che la cancellazione del volo e’ stata causata da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare o se il consumatore e’ stato informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso”. Pertanto il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, invita gli utenti italiani coinvolti nel fallimento di Skyeurope a non esitare a far valere i propri diritti e a rivalersi sulla compagnia aerea per ottenere quanto loro spettante. A tal fine sul blog www.carlorienzi.it e’ disponibile da oggi il modulo da scaricare e inviare al vettore aereo per chiedere rimborsi e compensazioni pecuniarie.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





