Il Senato, nel recepire l’annuale Legge Comunitaria, ha approvato l’articolo 21 della stessa, che prevede la possibilita’ di commercializzare bibite con colore e aroma d’arancia pur essendo prive del vero succo d’agrume, il cui limite minimo oggi e’ al 12%. In sostanza il via libera all’aranciata senza arance. Consumatori e agricoltori sono insorti contro la norma. Se da un lato Coldiretti sostiene che ”l’arrivo delle bibite all’aranciata senza arance e’ la pericolosa conseguenza di una deriva che ha gia’ portato al via libera comunitario al vino senza uva realizzato dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, oltre che al formaggio prodotto a partire da caseina e caseinati invece del latte, e al cioccolato con grassi diversi dal burro di cacao”, dall’altro l’Adoc parla di ”un gravissimo danno economico e nutrizionale”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it