Raccolta differenziata dei rifiuti e uso di lampadine a basso consumo sono le misure piu’ adottate dalle scuole medie italiane per risparmiare energia: rispettivamente da quasi il 70% e il 41% degli istituti. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata da Movimento consumatori e Movimento difesa del cittadino nell’ambito del progetto co-finanziato dal Gestore servizi elettrici ”A scuola di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili” che ha coinvolto 147 scuole medie. Il sondaggio, che e’ stato sottoposto agli istituti, e’ andato a rilevare le azioni che gli organi scolastici attuano per ridurre il consumo energetico dell’edificio scolastico e le attivita’ didattiche che i docenti hanno inserito nei programmi scolastici per educare i ragazzi al risparmio energetico.
Le scuole intervistate dimostrano la volonta’ di attuare iniziative volte al risparmio energetico e allo sviluppo delle nuove fonti di energia, ma la quasi totalita’ (90%) non prevede, come nel 2007, alcuna forma di budget per interventi sulla struttura e il 70% non riceve agevolazioni economiche esterne alle istituzioni scolastiche (solo il 21% dichiara di riceverne dal Comune, il 9% da altri enti). D’altra parte, le scuole dichiarano di agire in maniera prevalentemente autonoma (45%), senza avere un confronto con enti come il Comune, l’Enel, le Associazioni ambientali, ecc… Il 72% delle scuole non ha un responsabile formale adibito al controllo e l’81% dichiara che l’autocontrollo dei consumi avviene attraverso la prassi quotidiana autonoma e non attraverso circolari diffuse dalla direzione.
Gli esiti di questa indagine sono stati raccolti in un dossier consultabile sui siti delle associazioni aderenti.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





