”Se qualche operatore economico, sia industriale che commerciale, si azzardasse ad aumentare il prezzo della pasta o del pane e ancora di qualsiasi prodotto derivante dalla trasformazione del grano, compierebbe una manovra esclusivamente speculativa”. E’ quanto sostiene in una nota Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. ”Infatti pur con gli aumenti di questi giorni dovuti allo stop sui mercati internazionali del grano russo, oggi lo stesso viene quotato attorno a 22-23 centesimi al kg. Meno della meta’ di quanto era arrivato sui mercati quando inizio’ l’ascesa del prezzo del grano sino a raggiungere gli oltre 50 centesimi al kg”, continua Trefiletti. ”Da tempo, con questa motivazione, abbiamo richiesto, mai realizzata, una forte riduzione dei prezzi al dettaglio dei derivati di questo prodotto alimentare. Quindi noi insistiamo che se c’e’ da ritoccare i prezzi, il ritocco deve essere fatto al ribasso, altrimenti di fronte a una evidente speculazione che gia’ e’ costata alle famiglie italiane per quei particolari consumi di pane, pasta e trasformati di oltre 200 euro annui, porteremo la questione davanti all’Antitrust oltre che la messa in campo di ogni azione legale di contrasto”, conclude Trefiletti.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





