Il Consiglio dei 27 Stati membri ha approvato formalmente il regolamento sulle nuove regole del roaming proposto a settembre dalla Commissione Ue, ed approvato ad aprile dall’Europarlamento.
Telefonare, mandare messaggi di testo, e navigare in Internet tra due paesi dell’Unione costera’, dal primo luglio, in media il 60% in meno.
In particolare, il costo delle telefonate effettuate in roaming passa da 46 centesimi a 43; e la tariffa per le telefonate ricevute passa da 22 centesimi a 19. Per il 2010 e il 2011, inoltre, sono previsti ulteriori cali che porteranno l’eurotariffa rispettivamente a 35 e 11 centesimi.
Buone notizie anche per gli sms, che costeranno da e verso un altro paese dell’Unione non piu’ di 11 centesimi (Iva esclusa); contro la media attuale di 28 centesimi.
Senza dimenticare il traffico internet: per megabyte scaricato in rete non si paghera’ piu’ di un euro, contro l’attuale costo di 1,68 euro (in Irlanda si arriva a pagare anche 6,82 euro).
I consumatori europei, dunque, al loro rientro dalla vacanza non rischieranno piu’ di avere brutte sorprese sulle bollette, anzi, potranno anche scegliere di attivare un meccanismo che ferma il servizio quando la fattura raggiunge i 50 euro, o anche oltre, su richiesta dell’utente.
Movimento difesa del cittadino non manca di sottolineare il paradosso gia’ evidenziato dall’Antitrust, in particolare in materia di messaggi: “Inviare un sms via cellulare dall’Italia a un paese europeo costa meno che inviarlo in Italia. Nel nostro paese, infatti, le tariffe sono spaventose e ingiustificate, visto che il 62% degli utenti italiani di telefonia mobile paga un prezzo unitario di 15 centesimi per inviare un sms in Italia, mentre per gli sms inviati da un Paese all’altro dell’Ue si pagheranno ora 11 centesimi di euro”. E’ quanto dichiara Francesco Luongo, responsabile Nuove tecnologie del Movimento Difesa del Cittadino, che chiede all’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni di intervenire al piu’ presto.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





