Sono 5.991 i Comuni delle rinnovabili in Italia, ossia quelli che hanno installato almeno un impianto per l’energia pulita nel proprio territorio, 2.801 in piu’ rispetto allo scorso anno. Una crescita che riguarda tutte le fonti. E’ Legambiente a descrivere il panorama delle fonti pulite con il V Rapporto comuni rinnovabili che elabora i dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende.
Il dossier evidenzia quest’anno una significativa crescita della diffusione per tutte le fonti e i parametri presi in considerazione, mostrando come le energie pulite possano rappresentare la migliore soluzione non solo per uscire dalle fonti fossili e salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici, ma anche per rispondere alla crisi economica e per guardare con un po’ di ottimismo al futuro.
Le esperienze premiate oggi a Roma sono: Dobbiaco e Prato allo Stelvio per la categoria Comuni 100% rinnovabili, Lecce perche’ in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle famiglie attraverso le rinnovabili, Carano per il progetto piu’ innovativo.
A Dobbiaco e’ grazie a 255 Kw di impianti fotovoltaici (75 Kw in piu’ rispetto allo scorso anno) e a 1.279 Kw di mini-idroelettrico che si supera ampiamente il fabbisogno elettrico delle famiglie (+269%). Nel Comune di Prato allo Stelvio invece il mix energetico e’ composto da ben 6 tecnologie rinnovabili diverse. Sono installate due centrali di teleriscaldamento da biomassa per una potenza totale di 1,4 Mw, 4 impianti idroelettrici per complessivi 2.050 Kw, impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 1,1 MW, un impianto eolico da 1,2 MW. Grazie a queste fonti rinnovabili il Comune e’ in grado di risparmiare piu’ di 5 mila tep di combustibili fossili e 14 mila tonnellate di anidride carbonica. I soli impianti di teleriscaldamento permettono ai cittadini allacciati alla rete di poter risparmiare in bolletta il 30% sui consumi di energia termica.
Il Comune italiano con piu’ di 50 mila abitanti, che evidenzia i migliori risultati e’ Lecce, che ha installati impianti solari termici (4.500 mq) e fotovoltaici (6 Mw), ma anche 36 Mw di eolico. Complessivamente questi impianti sono in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle famiglie. A Carano (TN) invece sono stati installati circa 3.000 pannelli fotovoltaici per una potenza di 500 kW sopra una vecchia cava di porfido, capaci di generare energia elettrica pari al consumo dei tre quarti degli abitanti del piccolo comune trentino. Il progetto realizzato dal Comune ha richiesto oltre un anno di gestazione perche’ richiedeva la disponibilita’ di un’area di esclusiva proprieta’ comunale di oltre 15 mila metri quadri liberi, in un’area di montagna ben esposta al sole, senza ombre e alta vegetazione circostante. La scelta e’ ricaduta per questo motivo su un’area non piu’ utilizzata e che richiedeva una riconversione ambientale visto il passato sfruttamento per attivita
Lascia un commento





