Nonostante le decisioni prese sulle emissioni di carte di credito e gli inviti alla trasparenza fatti dalla Banca d’Italia, che ha chiesto una informativa chiara e l’astensione dall’invio di carte revolving non richieste, “i gestori continuano indisturbati a fare peggio di prima”. E’ quanto afferma l’Adusbef, che denuncia la persistenza di numerosi comportamenti scorretti.
Quali? “Molti gestori continuano ad inviare le carte revolving nella buca delle lettere senza che i consumatori ne avessero fatto richiesta, in violazione delle norme, dei moniti di Draghi e del rispetto della legge sulla privacy”.
E ancora: “Alcune carte vengono addirittura sollecitate via Sms ad utenti che non hanno mai autorizzato il trattamento dei loro dati personali; e continuano ad essere piazzate carte di credito nei centri commerciali alla stessa stregua di pomodori e patate”.
Da qui la richiesta, insieme a Federconsumatori, di una maggiore prevenzione da parte della Banca d’Italia.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





