Un mercato in evoluzione, ma che non conosce crisi. Anzi. Quello della prostituzione, nonostante le “tariffe” piu’ alte negli ultimi due anni, si conferma piu’ florido che mai. Con una novita’: il sesso low cost e’ in mano alle donne cinesi, che hanno conquistato ormai il 35-40% dell’intero mercato italiano.
Questi i risultati di un’indagine a campione del Codacons, realizzata con 1500 interviste telefoniche e 230 chiamate ad annunci di accompagnatrici e centri massaggi. Milano, Roma e Napoli, le citta’ dove si e’ realizzato lo studio.
La prostituzione oggi e’ cambiata, spiega l’associazione dei consumatori, grazie alle nuove tecnologie e alle nuove regole che hanno cercato di allontanare il fenomeno dalle strade.
Innanzitutto, gli annunci cartacei, nonostante ci sia ancora qualche amatore, stanno lasciando il campo agli annunci on-line con foto, e qualche volta video di presentazione, che danno, o almeno dovrebbero dare, maggiori rassicurazioni su chi si decide di incontrare per una prestazione sessuale a pagamento.
Inoltre, cambiano anche le location, grazie alla cacciata dalle strada messa in atto, o minacciata, da alcune amministrazioni locali, che ha fatto tornare di gran moda ricevere i clienti con discrezione in casa e avviato la proliferazione di centri massaggi, dove i massaggi non sono proprio la principale prestazione fornita al cliente, per cosi’ dire.
Gia’ dagli annunci emerge pero’, a colpo d’occhio, come il mercato sia stato preso d’assalto dalla prostituzione cinese.
Dallo studio del Codacons sulle tre citta’ prese in esame emerge infatti che nel 40% dei casi si tratta di donne cinesi, nel 25% di italiane, nel 20% dell’est, nel 12% sudamericane e nel restante 3% di altre nazionalita’.
All’interno di queste stime va segnalato come siano soprattutto Roma e Milano a sancire il primato delle donne con gli occhi a mandorla, mentre a Napoli prevalgono ancora, seppur di poco, gli annunci di italiane.
“Il business del sesso – spiega il Codacons – nonostante le proposte del Ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, e di qualche sindaco per vietarlo o almeno arginarlo nella sua dimensione di fenomeno da strada, sembra non risentire particolarmente della crisi economica che affligge il nostro Paese. Anzi, l’ascesa delle prostitute cinesi, quasi sempre donne tra i trenta e i quarantenni, che applicano delle tariffe davvero concorrenziali, stanno dando nuova linfa al mercato”.
In conclusione si puo’ sostenere percio’ che, per il momento, le tariffe della prostituzione, gia’ aumentate quasi del 150% con l’introduzione dell’euro, registrano nelle tre citta’ in esame un aumento medio tra il 25% e il 40% negli ultimi due anni. Anche perche’, con l’allontanamento dalle strade, le prostitute che non hanno una casa si organizzano prendendo accordi con alberghetti di periferia, e danno appuntamento al cliente direttamente li’, dove alla tariffa per la prestazione sessuale va aggiunta anche quella per la camera.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





