”Bene la prevista stretta del Garante privacy sui sistemi di videosorveglianza che prevede che la presenza di telecamere dovra’ essere indicata da cartelli, ma rimane irrisolto il problema della conservazione dei dati, sia telefonici che telematici”. L’Adoc commenta cosi’ la notizia secondo cui l’Autorita’ sta predisponendo norme piu’ stringenti sulla videosorveglianza, che prevedono informazioni sulla presenza delle telecamere e una durata di 24 ore per la conservazione delle immagini. ”Apprezziamo la decisione del Garante di inasprire le norme sui sistemi di videosorveglianza – dice Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc – negli ultimi anni e’ avvenuta un’eccessiva proliferazione dei sistemi di videosorveglianza e microcamere, tale da mettere a rischio la tutela della privacy dei cittadini. Bene anche l’obbligo di segnalazione degli autovelox e il chiarimento sui tempi di conservazione delle immagini, la base adesso sara’ di 24 ore. Purtroppo pero’ si e’ risolto il problema del bruscolino nell’occhio ma non della trave, dato che rimane senza risposta il problema della conservazione dei dati telefonici e telematici, vi sono troppe norme in deroga e troppe intrusioni nella privacy dei cittadini. I gestori possono conservare i nostri dati relativi ai movimenti telefonici per 8 anni e 4 per i dati telematici”. L’associazione chiede che all’Autorita’ siano garantite piu’ capacita’ sanzionatorie.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





