Un vademecum da distribuire alle famiglie e un seminario formativo che si terra’ il 29 maggio prossimo a Parma dedicato agli addetti ai lavori e una petizione on line. Con questi strumenti il Movimento difesa del cittadino ha acceso i riflettori sulla necessita’ di maggiore sicurezza nelle piscine, soprattutto in quelle che ospitano i bambini. L’associazione pone l’accento, altresi’, sulla mancanza di una disciplina che imponga ai privati di recintare l’area attorno alla piscina al fine di limitare gli incidenti. ”In Francia – spiega Michele Saldina, responsabile della sede dell’Mdc di Parma e promotore dell’iniziativa – dal gennaio 2006 tutte le piscine devono dotarsi di protezioni, per evitare il pericolo di cadute accidentali in acqua. In Australia e Nuova Zelanda, tale obbligo esiste fin dal 1991 e ha dimostrato la sua efficacia, con una sensibile diminuzione degli annegamenti”.
”In Europa, invece, gli annegamenti rappresentano la prima causa di morte nella fascia di eta’ da 1 a 4 anni, e nei paesi piu’ sviluppati, si verificano soprattutto in piscina. Bastano pochi secondi, una semplice distrazione o un comportamento imprevedibile del bambino, perche’ si consumi un dramma”.

Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda le dieci regole fondamentali per evitare incidenti in piscina:

1. Non bagnarsi subito dopo i pasti/non consumare alcool e bibite fredde

2. Fare la doccia prima di entrare in acqua/abituare gradualmente il corpo all’immersione

3. Non nuotare mai da soli/non nuotare in condizioni meteo avverse

4. Non sottoporsi a sforzi fisici eccessivi/non sopravvalutare le proprie abilita’ natatorie

5. Evitare l’iperventilazione forzata/non prolungare l’apnea

6. Non usare materassini o altri oggetti gonfiabili dove la vasca e’ piu’ profonda

7. Prestare attenzione al rischio ”intrappolamento” in corrispondenza delle pompe di filtraggio

8. Utilizzare le apposite scalette per scendere e risalire in acqua

9. Tuffarsi solo dove e’ consentito

10. Non correre lungo il bordo della piscina/non eseguire giochi pericolosi.

fonte: www.tuttoconsumatori.it