Il calo del petrolio, dell’energia elettrica e del costo del denaro avrebbero dovuto portare ad un’inflazione pari a zero. Dai dati Istat, invece, si evince ancora una crescita dell’inflazione (+1,6%) rispetto allo scorso anno, ma anche rispetto al mese precedente: tutti i settori, eccetto quello dei trasporti, registrano ancora un segno positivo.
Lo sottolinea Adiconsum, che rileva come le strutture commerciali cerchino di compensare la riduzione dei consumi con aumenti dei prezzi ingiustificati.
Secondo Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, “il calo delle materie prime unitamente alla riduzione del prezzo del petrolio e del costo del denaro dovrebbe portare in particolare nel settore dell’alimentazione a riduzione dei prezzi significativi. Alla grande distribuzione chiediamo, quindi, di passare da una logica delle mere promozioni ad una riduzione dei prezzi dei listini”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





