Dopo il via definitivo della Camera, adesso e’ ufficiale: a partire da maggio 2011, il Grande raccordo anulare di Roma e l’autostrada Roma-Fiumicino diventano a pagamento. Per percorrerli, sia in entrata che in uscita, occorrera’ versare un pedaggio; questo pesera’ soprattutto sui pendolari che lavorano a Roma, ma abitano fuori citta’.
“Non si sa ancora a quanto ammontera’ il balzello – denuncia Altroconsumo, precisando che manca il decreto attuativo – ma qualunque sia la sua entita’ resta un’inaccettabile e iniqua tassa sul pendolarismo”.
L’associazione ricorda che il pagamento di questi pedaggi verra’ effettuato attraverso un sistema di telepass potenziato, il free flow, che prevede ponti di rilevamento per fotografare le targhe e che consente l’utilizzo di carte prepagate o addebiti diretti.
Ma oltre ai 100 km di percorso stradale capitolino, saranno a pagamento altri 1.200 km di autostrade e di raccordi autostradali gestiti direttamente dall’Anas, fino a ieri gratis.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





