PattiChiari perde i pezzi. Con l’arrivo della crisi il consorzio – che sviluppa programmi, strumenti e regole per favorire una migliore relazione banca-cliente e per aiutare i cittadini a far scelte consapevoli in materia economico finanziaria – ha perso circa un terzo dei suoi aderenti passando da 150 a 100 banche consorziate. Le defezioni si spiegano con i nuovi obblighi imposti dalla riforma della governance decisa a fine ottobre che prevede l’obbligo d’adesione a tutti e trenta i progetti del consorzio, e costi troppo onerosi per le banche di media taglia (arrivano a svariate centinaia di migliaia di euro l’anno).
Le defezioni, ad ogni modo, risultano meno drammatiche se si considerano i numeri degli sportelli che si sono ritirati: secondo le prime ricostruzioni la rete degli sportelli di PattiChiari e’ passata dall’82 al 70% della totalita’ delle agenzie presenti sul territorio nazionale.

fonte: www.tuttoconsumatori.it