Con un nuovo atto depositato alla Procura della Repubblica di Roma, il Codacons e l’associazione Utenti del trasporto aereo, marittimo e ferroviario chiedono ai magistrati di indagare sulla vicenda “parentopoli” facendo luce su una cosa che interessa molto gli utenti: il nesso tra la qualita’ del trasporto pubblico capitolino, gli incidenti e i disservizi, e le assunzioni clientelari.
“Abbiamo gia’ detto che le assunzioni di impiegati non basate sul merito, hanno ripercussioni negative dirette sul servizio reso all’utenza – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Vogliamo ora sapere nello specifico se alcuni gravi incidenti che hanno coinvolto negli ultimi anni tram, autobus e metro della capitale, cosi’ come i disservizi quotidiani nel trasporto pubblico, possano o meno essere riconducibili all’eventuale presenza all’interno dell’Atac di soggetti assunti in modo clientelare”.
A fondamento di tale richiesta il Codacons e l’associazione Utenti del trasporto hanno prodotto un dossier che elenca alcuni incidenti gravi nel settore del trasporto pubblico avvenuti a Roma negli ultimi anni. Tra questi si ricordano: conducente di autobus, positivo al test della cocaina, investe e uccide un uomo in via Isacco Newton; scontro tra un bus e un’automobile in via Ostiense, il conducente del mezzo pubblico positivo al test sulla cannabis; scontro fra due treni della linea A della metropolitana alla stazione Vittorio Emanuele: 1 morto e quasi 200 feriti.
Oltre agli incidenti ci sono poi i disservizi quotidiani che assillano il trasporto pubblico: ripetuti guasti tecnici alla linea metropolitana con conseguenti lunghe interruzioni del servizio, bus costantemente in ritardo, vetture sporche e sovraffollate, ecc.
“Se saranno confermate le assunzioni clientelari – conclude Rienzi – la Procura dovra’ accertare se queste abbiano avuto un qualche ruolo nella serie di incidenti di bus, tram e metro, e se i disservizi che costantemente si verificano nel trasporto pubblico capitolino possano essere riconducibili all’operato di soggetti assunti senza alcun merito e non sulla base delle loro reali capacita’”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





