I consumatori fanno fatica a riconoscere le caratteristiche degli oli di qualita’. Anche perche’ nella grande distribuzione quelli dop (denominazione d’origine protetta) e igp (indicazione geografica protetta) occupano solo il 10% degli scaffali e sono spesso collocati in alto, con un prezzo in media doppio rispetto agli olii extravergini generici. E cosi’ i consumatori, un po’ per la posizione sugli scaffali e un po’ per il differenziale di prezzo, non riescono a percepire la reale differenza. E’ quanto emerge da una ricerca Ismea su Oli Dop e Igp nella grande distribuzione. Lo sbocco commerciale degli oli di qualita’ finisce dunque per essere soprattutto il mercato locale. Senza considerare che gli italiani ne hanno una scarsa conoscenza: a parte l’olio Toscano igp, il Riviera Ligure dop e il Terra di Bari dop, che risultano essere i piu’ noti, oltre la meta’ non sa comunque indicare il nome di alcun olio italiano di qualita’, sia esso dop o igp.

fonte: www.tuttoconsumatori.it