“E’ costoso e un po’ piccolo per una famiglia. E il cattivo odore si sente”: questa e’ la conclusione cui e’ giunta l’Altroconsumo dopo aver analizzato un apparecchio per farsi il compost in casa, e smaltire cosi’ la frazione umida dei propri rifiuti. Si chiama Naturemill composter Serie XE. Altroconsumo giustifica cosi’ le proprie conclusioni: “Naturemill e’ un apparecchio, di origine Usa, per il compostaggio domestico dei rifiuti organici; esso si compone di una semplice scatola di polistirolo di colore scuro, suddivisa in due parti: una superiore nella quale vengono messi i rifiuti freschi e il compost matura e una inferiore, nella quale il compost viene scaricato una volta pronto. E il risultato? Il compost si produce, ma dall’apparecchio fuoriesce un cattivo odore, simile a quello della fermentazione di batteri lattici, un po’ acido, un po’ dolciastro. Un difetto non trascurabile per chi lo usa in casa. Inoltre l’apparecchio sviluppa calore e ingombra. Sarebbe necessario quindi tenerlo su un balcone, riparato dalla pioggia e dal gelo”.
“Ma non e’ tutto – prosegue Altroconsumo – La camera di maturazione e’ piccola e i tempi di maturazione del compost sono lunghi (circa 2 mesi). Un compostatore non e’ sufficiente a smaltire i rifiuti organici di una famiglia, neanche di due persone che hanno pochi scarti. E’ difficile che il prodotto di questo compostaggio possa essere utilizzato subito nei vasi di casa. I tempi di maturazione del compost sono abbastanza lunghi e se preleviamo il compost troppo presto, otteniamo un terriccio troppo ricco in sostanza organica, che risulta essere tossico per le nostre piante”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





