Il rialzo dei mutui registrato dall’Istat per il primo trimestre del 2010 secondo il Codacons “non indica affatto un segnale di ripresa, ma e’ anzi un indice della crisi in atto”. Per l’organizzazione a tutela del consumatore la crescita dei prestiti e’, infatti, dovuta principalmente “ai bassi tassi di interesse legati alla recessione”.
L’associazione, in una nota, spiega come “i tassi di riferimento per i mutui, come ad esempio l’Euribor, dopo aver superato il tetto storico del 5% nel settembre 2008, con lo scoppio della crisi sono progressivamente scesi e nei primi 3 mesi del 2010, a cui si riferiscono i dati Istat, fluttuavano al loro minimo, tra lo 0,3% e l’1,2% (oggi stanno risalendo, anche se di poco, tra lo 0,5% e l’1,4%). Ovvio che chi doveva fare un mutuo ha cercato di stipulare il contratto in questo periodo di tassi favorevoli”.
Il Codacons mette cosi’ in guardia i consumatori: Non stipulate mutui a tasso variabile solo perche’ in questo momento sono vantaggiosi se poi non siete in grado di sostenere aumenti delle rate del 30% e oltre”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it