Un disegno di legge a firma dei senatori Maurizio Gasparri e Antonio Tomassini (S863) in discussione al Senato della Repubblica, si propone di riordinare il servizio farmaceutico nazionale. Il provvedimento, se verra’ approvato, prevede in sostanza di togliere l’oggetto dell’attivita’ delle parafarmacie: il farmaco. E’ quanto si legge nell’incipit di una lettera che La Federazione Esercizi Farmaceutici e il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti hanno inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ove chiedono il ritiro del disegno di legge Gasparri/Tomassini (S863).
”E’ cio’ di cui ha bisogno il nostro Paese in un momento di crisi come questo?” Si chiedono le associazioni. La chiusura di oltre 2750 parafarmacie, infatti, avrebbe un impatto negativo anche sul mondo del lavoro con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro. Le Associazioni chiedono al presidente del Consiglio di bloccare questo progetto per evitare che gli esercizi siano chiusi attraverso logiche che rispondono solo ad egoismi corporativi in un momento di crisi economica per il nostro Paese.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





