Un dato “estremamente grave e incompatibile con tutti gli indicatori della situazione economica del nostro Paese”. E’ l’Osservatorio di Federconsumatori a commentare cosi’ la conferma arrivata oggi dall’Istat su un tasso di inflazione a settembre del +1,6%.
“Di fronte alla continua diminuzione dei consumi, persino nel settore alimentare; di fronte alle ripercussioni dell’onda lunga di cassa integrazione e disoccupazione; di fronte al vero e proprio crollo del potere di acquisto delle famiglie e di fronte alla crescita della poverta’, attestata nei giorni scorsi dalla Caritas: come possono salire i prezzi?”, si chiede Federconsumatori “preoccupata” anche per la possibile presenza di fenomeni speculativi. Ancora piu’ preoccupanti, inoltre, sono per Federconsumatori le ricadute per le famiglie.
“Appaiono sottostimate le ripercussioni determinate da tale livello di inflazione, pari a circa 485 euro annui a famiglia”, prosegue l’associazione. Le analisi dell’osservatorio stimano, infatti, per effetto degli aumenti di prezzi e tariffe, nel 2010, una stangata di ben 1.118 euro annui a famiglia.

fonte: www.tuttoconsumatori.it