“Persino nella rosea visione della Confindustria la ripresa ‘perde slancio’, ammesso che ce l’abbia mai avuto”. Lo dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti dopo la diffusione dei dati del Centro studi di Confindustria. Per i rappresentanti dei consumatori non “potrebbe essere diversamente, di fronte alla forte caduta dei consumi in molti settori, soprattutto in quello dei beni durevoli e dei prodotti alimentari, che va di pari passo con la contrazione del credito al consumo, in calo sia per quanto riguarda l’erogazione (-11% nel 2009 e -5% nel 2010), sia, per la prima volta, per quanto riguarda la consistenza totale (passata a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113 miliardi di fine 2009)”.
Trefiletti e Lannutti, percio’ ricordano che “come sosteniamo da tempo, in assenza di interventi determinati sul fronte della domanda di mercato e su quello degli investimenti per l’innovazione tecnologica, la crescita del Pil, nel 2010, rischia di rimanere prossima allo zero”.
Per questo – aggiungono – “si rende sempre piu’ urgente una misura in grado di far uscire la nostra economia da questo preoccupante circolo vizioso, che rischia di compromettere sempre di piu’ il benessere delle famiglie e la competitivita’ del nostro Paese sul piano internazionale. Il primo passo in questa direzione e’ la detassazione per le famiglie a reddito fisso, per almeno 1200 euro annui, e il blocco dei prezzi e delle tariffe”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it