La tutela dei dati personali e le sfide poste dalla Rete e dai social network, il ddl intercettazioni e i problemi legati alla tutela del consumatore (dal telemarketing allo spam), il giornalismo e la necessita’ di contemperare il diritto all’informazione e il diritto alla riservatezza: sono questi i temi affrontati oggi dal Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nella consueta relazione annuale. ”Facciamo appello – ha detto Pizzetti – al Parlamento e al governo perche’ si ascolti sempre il Garante quando si interviene sulla protezione dei dati personali”. Sul versante della tutela del cittadino consumatore, Pizzetti ha sottolineato come si abbia ”un equilibrio spesso difficile” fra esigenze degli operatori e tutela degli utenti. E in merito al ddl intercettazioni Pizzetti ha aggiunto: ”Abbiamo sempre detto che spetta al legislatore, e non all’Autorita’ stabilire come, in quali casi, e per quali finalita’ i giudici possano ricorrere alle intercettazioni e alle acquisizioni dei dati di traffico. Le innovazioni previste a protezione dei dati raccolti a fini di giustizia sono certamente opportune, anche se molto dipendera’ dalle modalita’ con le quali saranno regolate e applicate”. Ma mentre ripeteva ”che una nuova disciplina e’ opportuna”, il Garante ha ribadito delle “perplessita’ sul ricorso a sanzioni penali a carico degli operatori dell’informazione”.
Fra i problemi posti dalle nuove tecnologie Pizzetti ha parlato dell’uso ”sprovveduto e disattento” di Facebook e delle ”implicazioni imprevedibili” poste dalla pubblicazione online degli archivi di giornali e televisioni. Ma accanto alla difficolta’ di tutelare i propri dati, emergono anche le opportunita’ della Rete e dei social network, sui quali ”poggia una forma di resistenza democratica mai immaginata prima”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





