Cittadinanzattiva boccia la scuola italiana: “E’ priva di certificazioni e non garantisce la sicurezza, con una situazione di precarieta’ che comprende distacchi di intonaco, finestre rotte, palestre malandante, aule sporche e spesso sovraffollate. Corridoi, bagni e aule sono gli ambienti piu’ zozzi”. E’ il quadro che emerge dall’VIII Rapporto di Cittadinanzattiva “Sicurezza, qualita’ e comfort a scuola”, presentato oggi a Roma. Un’indagine condotta su 82 edifici scolastici di ogni ordine e grado di otto Regioni: dalla quale emerge che ben il 16% “e’ messo davvero male”.
“Solo una scuola su cinque ottiene la sufficienza, ma questo e’ gia’ un dato grave. Chi di noi salirebbe su un aereo ipertecnologico se gli venisse detto che e’ abbastanza sicuro?”, dice Adriana Bizzarri, la coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva.
Il 15% delle scuole monitorate ha crepe sulla facciata esterna e all’interno degli edifici. Ci sono distacchi di intonaco nel 29% dei corridoi, nel 23% dei laboratori, nel 21% dei bagni e nel 20% delle aule. Le scuole sono fatiscenti perche’ gli edifici sono antichi – il 55% a livello nazionale e’ stato costruito prima del 1974 – ma prima di tutto per la mancanza di manutenzione. Poco piu’ di una scuola su tre (37%) possiede la certificazione di agibilita’ statica, proprio quando piu’ della meta’ delle scuole del campione si trova in area a rischio sismico. La certificazione igienico-sanitaria c’e’ solo nel 25% dei casi. Quella di prevenzione incendi nel 31%. Le aule sono in uno stato di degrado che comprende finestre non integre, segni di fatiscenza, prese e interruttori rotti o divelti, cavi volanti, distacchi di intonaco e difformita’ dei pavimenti. Sul fronte della pulizia si segnalano le carenti condizioni dei bagni: nel 35% dei casi manca la carta igienica, nel 39% il sapone, nel 68% gli asciugamani.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





