Cresce la quota di tecnologia nelle famiglie italiane, soprattutto in quelle dove sono presenti i bambini, ormai i piu’ esperti nella gestione dei mezzi di comunicazione. Ma nel confronto con i paesi membri della comunita’ europea il Belpaese e’ tra le ultime ”ruote del carro”: siamo, ad esempio, al 21/mo posto (su 24) per possesso di accessi ad internet in famiglia. Il quadro emerge dal Rapporto ”Cittadini e nuove tecnologie” pubblicato oggi dall’Istat e relativo al 2008, fatto su un’indagine condotta su oltre 19 mila famiglie lo scorso febbraio.
I numeri: i beni tecnologici piu’ diffusi sono il televisore, presente nel 95,4% delle famiglie e il cellulare (88,5%). Seguono il lettore dvd (59,7%), il videoregistratore (58,1%), il personal computer (50,1%) e l’accesso ad Internet (42%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (30,7%), la videocamera (26,8%), il decoder digitale terrestre (23,8%) e la consolle per videogiochi (18,1%). Rispetto al 2007 aumenta la quota di famiglie che dispone di decoder digitale terrestre (dal 19,3% al 23,8%), di antenna parabolica (dal 28,6% al 30,7%) e del personal computer (dal 47,8% al 50,1%).
L’accesso ad Internet passa dal 38,8% al 42% e migliora anche la qualita’ della connessione usata per accedervi da casa: aumenta la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica asds o altro tipo di connessione a banda larga), che passa dal 22,6% al 27,6%.
Il nostro Paese oltre al gap con gli altri Stati comunitari, deve fare i conti con il divario tecnologico tra Nord e Sud che e’ sempre in aumento. Sono le famiglie del Centro e del Nord a possedere le quote piu’ elevate di beni tecnologici. Il personal computer, ad esempio, e’ diffuso in uguale misura al Centro e nel Nord (oltre il 52%) e meno nel Sud (44,9%).
Inoltre, nel Centro-nord si riscontra la quota piu’ alta di famiglie con accesso ad Internet (circa il 45%) e alla connessione a banda larga (circa il 30%), mentre nel Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 35% e al 21% circa. Aumenta la distanza nel possesso del personal computer, dell’accesso a Internet, della connessione a banda larga.

fonte: www.tuttoconsumatori.it