Secondo i dati Istat una famiglia su cinque, il 6,3% del totale, ha enormi difficolta’ ad arrivare a fine mese, mentre un altro 10% e’ impossibilitato a risparmiare. Per l’Adoc ”sono segnali di una crisi che continua e a cui va posto rimedio, con un taglio sul costo dei carburanti e degli alimentari”. ”E’ molto grave che un quinto delle famiglie italiane abbiano serie difficolta’ ad arrivare a fine mese – dice Carlo Pileri, il presidente dell’associazione – E’ un segno che la crisi non e’ passata ne’ e’ in procinto di farlo, nonostante venga affermato a piu’ riprese il contrario. La diminuzione del potere d’acquisto deriva anche dalle forti speculazioni in atto sui carburanti, che si ripercuotono sui prezzi dei prodotti alimentari, di cui la maggior parte vengono trasportati su gomma. Inoltre, sul prezzo finale gravano anche tasse tra le piu’ alte d’Europa. Aspettiamo ancora che il governo mantenga la promessa, fatta lo scorso luglio, di una riduzione delle accise e del blocco dell’Iva sui carburanti. Un intervento, concreto, che potrebbe rilanciare i consumi sarebbe il taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi. In questo modo il risparmio alla fine dell’anno per il singolo automobilista sarebbe di 180 euro l’anno solo per i carburanti. Considerando l’incidenza del taglio sugli alimentari, potrebbe esserci un’ulteriore riduzione del 18-20% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio a fine 2009 di altri 200 euro circa”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it