Sono quasi due milioni i lavoratori stranieri che versano contributi previdenziali in Italia. Lo afferma il terzo rapporto dell’Inps sugli immigrati che prende in considerazione gli attivi previdenziali dei lavoratori extra Ue-15 (dal 2004 al 2006), i cui dati sono stati elaborati dai ricercatori della Caritas-Migrantes. Gli immigrati – afferma il rapporto – sono ”fruitori marginali” delle prestazioni pensionistiche: si stima che attualmente a richiedere la pensione siano circa 6 mila lavoratori l’anno; diventeranno 22 mila nel periodo 2010-2015, quando cioe’ tra gli immigrati ci potra’ essere un pensionato ogni 25 residenti, mentre tra gli italiani vi e’ gia’ ora un pensionato ogni 5 residenti. Questo differenziale, per i ricercatori, attesta il beneficio che la piu’ giovane eta’ degli immigrati assicura al sistema previdenziale italiano.
Quanto agli stipendi, un lavoratore non comunitario percepisce mediamente il 36,4% in meno dei comunitari, inclusi gli italiani. Questo divario puo’ arrivare – e’ il caso di Milano e Roma – anche a 10 mila euro l’anno.

fonte: www.tuttoconsumatori.it