”Rappresenta un segnale di forte allarme, la conferma dell’Istat sul balzo del tasso di inflazione all’1,7% in luglio. La crescita di tale dato in un momento come questo, infatti, e’ estremamente grave per la nostra economia e per il benessere delle famiglie. Ci troviamo di fronte a una situazione in cui i consumi continuano a contrarsi, le vacanze sono un miraggio per la maggior parte delle famiglie, come anche il Censis certifica, e l’onda lunga di cassa integrazione e disoccupazione non accenna ad arrestarsi, anzi sta pericolosamente lievitando”.
E’ questo il commento di Federconsumatori e Adusbef ai dati sull’inflazione diffusi stamane dall’Istat, che registra un balzo dell’1,7% a luglio su base mensile.
”Il tasso di inflazione a questi livelli comporta ricadute di 510 euro annui per ogni famiglia. Ripercussioni che si andranno ad aggiungere agli effetti che la manovra determinera’ per una ulteriore caduta della capacita’ di acquisto delle famiglie”, continua la nota.
”E’ indispensabile intervenire per invertire tale tendenza – sottolineano i presidenti di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, e di Adusbef, Elio Lannutti – operando con urgenza un blocco dei prezzi e delle tariffe, che peraltro dopo un 2009 gia’ ricco di aumenti si prospettano a causa dei mancati trasferimenti agli enti locali forti lievitazioni in corso d’anno”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it