Il Tar del Lazio ha confermato le multe inflitte dall’Antritrust alle 22 societa’ e 2 associazioni che hanno creato un ”cartello” della pasta. E’ molto soddisfatto della conferma Carlo Rienzi, il presidente del Codacons: ”Nel 2008 abbiamo piu’ volte denunciato all’Autorita’ come i prezzi al dettaglio della pasta crescessero senza alcuna ragione, mentre il costo del grano diminuiva sensibilmente (fino al -62%). Una speculazione ora confermata dalla giustizia, che ha determinato un danno non indifferente per le famiglie italiane, ognuna delle quali nel 2008 ha speso 140 euro in piu’ solo per gli aumenti ingiustificati su pane e pasta”. Per Rienzi i soldi vanno restituiti: ”Invitiamo i cittadini che hanno conservato scontrini o altri documenti che attestino l’acquisto nel periodo 2006/2008 di pacchi di pasta delle aziende multate, a chiedere dinanzi ai giudici di pace il rimborso delle maggiori somme pagate a causa del cartello anticoncorrenza”.
Dello stesso tenore anche il commento del Movimento in difesa del cittadino: ”Un segnale positivo a vantaggio del consumatore finale, ma ora e’ necessario mantenere alta la guardia e vigilare affinche’ non si ripetano altre speculazioni”. ”Mentre i prezzi delle materie prime calavano, il prezzo della pasta finale aumentava in modo ingiustificato a danno del consumatore finale gia’ vessato da una crisi economica senza precedenti. Sulla scia della decisione del Tar e visto che la quotazione del prezzo del grano e’ in discesa, la speranza e’ ora vedere una riduzione equa del prezzo della pasta che, non va dimenticato, per gli italiani rappresenta uno degli alimenti base della dieta di ogni giorno e, quindi, anche uno dei piu’ acquistati e consumati” conclude l’associazione.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





