Parte oggi a Torino il maxi-processo a carico della Eternit per i danni causati alla salute degli operai e delle loro famiglie dalla lavorazione dell’amianto. Sotto accusa ci sono i due ultimi proprietari dell’azienda, Stephan Ernest Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, imputati di disastro doloro e omissione dolosa di norme antinfortunistica. La Eternit ha gestito gli stabilimenti di lavorazione dell’amianto di Cavagnolo (TO), Casale Monferrato (AL), Bagnoli (NA) e Rubiera (RE). Le vittime accertate dalla Procura della Repubblica di Torino sono oltre duemila e la loro morte e’ associata all’inalazione delle polvere di amianto, che causa il mesotelioma pleurico. Fra le migliaia di soggetti che si costituiranno parte civile al processo c’e’ anche Legambiente. Per il presidente Vittorio Cogliati Dezza ”la tragedia dovuta alla lavorazione dell’amianto non e’ un capitolo chiuso e gli studi scientifici dimostrano che la curva dell’epidemia da mesotelioma purtroppo continuera’ a crescere. Si tratta di una ferita ancora aperta e i familiari delle vittime e dei malati meritano giustizia”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





