Le Associazioni dei consumatori manifesteranno giovedi’ prossimo per difendere le liberalizzazioni introdotte con le “lenzuolate” dall’ex ministro Bersani e sollecitare l’approvazione della class action.
L’appuntamento e’ fissato alle ore 11 a Piazza Montecitorio, giovedi’ 12 marzo, e parteciperanno unitariamente le Associazioni del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti – Adiconsum, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori – insieme alle categorie professionali interessate dalle liberalizzazioni (liberi farmacisti, agenti assicurativi, etc.).
In particolare, ricordiamo che nel settore assicurativo si vuole abrogare il plurimandato, cioe’ la possibilita’ per gli agenti di assicurazione di proporre piu’ soluzioni assicurative tra le quali il cliente possa scegliere la piu’ conveniente. E abolire il diritto di recesso annuale sulle polizze pluriennali. Due misure che ridurrebbero drasticamente diritti e concorrenza nel settore assicurativo, come ha ricordato recentemente l’Antitrust.
Per quanto riguarda i farmaci poi, le proposte del sottosegretario alla salute Fazio porterebbero alla chiusura di oltre 2.750 parafarmacie. La loro presenza ha permesso notevoli sconti sui farmaci da banco (dal 10 al 20%), moltiplicato i punti vendita avvicinandoli al cittadino in luoghi privi di farmacia, e creato oltre 5.000 posti di lavoro per giovani farmacisti.
Infine, i ripetuti rinvii dell’entrata in vigore della class action fanno dubitare fortemente della reale volonta’ del Governo di introdurre questo importante istituto di tutela dei consumatori. Con il pretesto di miglioramenti e l’annuncio di una estensione alla Pubblica Amministrazione si allontana sempre piu’ l’effettiva entrata in vigore della class action.
Le associazioni dei consumatori chiedono pertanto una rapida approvazione delle modifiche della class action, purche’ ne rafforzino l’istituto, e una profonda revisione delle norme previste per la Pubblica amministrazione (l’attuale formulazione proposta dal ministro Brunetta rende praticamente impossibile esercitare la class action e non prevede alcun risarcimento per gli utenti).

fonte: www.tuttoconsumatori.it