Confconsumatori colleziona un’altra vittoria in materia di garanzie post-vendita. Vittima del disservizio risolto dall’intervento dell’associazione e’ un consumatore che nel giugno 2009 si era rivolto a un mobilificio di Reggio Emilia per acquistare una parete attrezzata unitamente al tavolo per il proprio soggiorno, raccomandandosi con l’arredatrice che fossero di identico colore.
Una volta scelto il modello e il colore dei mobili ed effettuato l’acquisto, l’associato e’ tornato al mobilificio per ritirare la merce, ma, rientrato a casa e tolto l’imballaggio, ha notato che il colore della parete differiva in modo evidente da quello del tavolo, quest’ultimo invece conforme all’ordine di acquisto. L’associato si e’ recato nuovamente al mobilificio per sostituire il pezzo ma non ha ottenuto nulla. Per questo ha deciso di rivolgersi a Confconsumatori.
A questo punto con l’appoggio dell’associazione il consumatore ha citato in giudizio il mobilificio chiedendo che venisse accertato l’inadempimento contrattuale da parte dell’azienda e dichiarata la risoluzione parziale del contratto ai sensi e per gli effetti degli artt. 1492 e segg. del Codice Civile.
Qualche mese dopo il Giudice di Pace di Montecchio Emilia si e’ pronunciato riconoscendo in toto le richieste del consumatore e condannando altres