Il ministro delle Politiche agricole e forestali Luca Zaia invita i consumatori alla calma: “Abbiamo gia’ assistito all’aviaria, che e’ stata un’epidemia mediatica, e purtroppo accadra’ la stessa cosa per il maiale, che gia’ costa solo 1 euro al kg”. Zaia ha ribadito l’intenzione di voler dare una mano agli allevatori, “soprattutto adesso che e’ arrivata un’ulteriore bastonata per il settore”. E interviene sull’etichettatura d’origine, spiegando che e’ stato gia’ presentato un disegno di legge che prevede la tracciabilita’ per tutti gli alimenti, e su cui, precisa, “non ci dovrebbero essere difficolta’ per l’approvazione”.
Federconsumatori plaude l’iniziativa, considerando “giuste” le considerazioni del ministro Zaia in tema di consumi e speculazione sui prezzi dei prodotti suini. Ma Rosario Trefiletti, presidente dell’associazione, incalza: “Questo deve portare il ministro ancora di piu’ verso la decisione di rendere obbligatoria in etichetta l’informativa sull’origine dei prodotti. Lo si faccia in fretta e, conoscendone la sensibilita’ in proposito, anche attraverso decretazione di urgenza, sfidando su questo terreno anche eventuali veti da parte della comunita’ europea.
Secondo Trefiletti, infatti, non basta fermarsi alla semplice informazione che, per le carni, sia sufficiente una cottura oltre i 70 gradi: “Ribadiamo come sia essenziale che le istituzioni diano tutte le indicazioni di prevenzione e di contrasto nella massima chiarezza e completezza, soprattutto attraverso i medici di famiglia, per evitare una corsa sfrenata verso farmaci o vaccini utili solo ad arricchire chi li produce”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it