Il Codacons condivide “in pieno” l’analisi del presidente dell’Autorita’ Antitrust, Antonio Catricala’, e invita “governo e Parlamento a proseguire nell’opera di liberalizzazioni iniziata con la prima lenzuolata Bersani e poi interrotta con la mancata approvazione della terza lenzuolata”. E’ quanto sostiene in una nota l’associazione dei consumatori, aggiungendo che “si deve al piU’ presto consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma, come minimo, anche i farmaci di fascia C”.
D’altronde “E’ evidente – prosegue il Codacons – la contraddizione dell’attuale normativa: da un lato si obbligano i supermercati a far vendere i medicinali da un farmacista, impedendo un abbattimento dei costi, dall’altro non si consente loro di vendere anche gli altri farmaci”.
L’associazione dei consumatori ricorda inoltre che in Italia “i prezzi dei farmaci equivalenti sono piu’ alti del 25% della media dei prezzi europei e questo perche’ le industrie da un lato sfruttano la scarsa concorrenza nel settore per imporre prezzi piu’ alti rispetto al resto d’Europa, e dall’altro perche’ compensano quanto fanno risparmiare allo Stato per i prezzi dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale (classe A e H), rivalendosi sui poveri consumatori e innalzando i prezzi di tutti gli altri medicinali (fascia C, Sop e Otc)”.
Anche di questo, conclude il Codacons, “dovrebbe farsi carico il governo”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it