A tre anni dall’apertura delle parafarmacie in Italia e dei corner salute all’interno della grande distribuzione organizzata (prevista dal primo pacchetto Bersani) Federconsumatori ha condotto una seconda indagine nazionale sul prezzo dei farmaci da banco. Considerando un paniere di 24 medicinali di largo consumo, tra i piu’ acquistati dagli italiani, l’Osservatorio nazionale prezzi e tariffe di Federconsumatori ha confrontato i prezzi applicati da 130 punti vendita di 11 capoluoghi d’Italia. In particolare i punti vendita hanno compreso 47 farmacie private, 46 parafarmacie, 18 farmacie comunali e 19 corner salute della grande distribuzione. Dal monitoraggio effettuato nel mese di dicembre 2008 e’ risultato che nelle farmacie comunali si spende di piu’, con una spesa media di 166,98 euro. Nelle farmacie tradizionali si spende 164,8 euro, mentre nelle parafarmacie si ha un risparmio medio dell’8,3%, con una spesa media di 152,06 euro. Nei corner salute della grande distribuzione, poi, si puo’ risparmiare fino a 20 euro, visto che il costo medio per farmaco e’ 6,09 euro, contro i 6,71 euro delle farmacie. Rispetto alla prima indagine, effettuata da Federconsumatori a luglio 2007, ad un anno dall’entrata in vigore del primo pacchetto Bersani, la convenienza economica delle parafarmacie sulle farmacie tradizionali e’ aumentata dell’1,1% e cioe’ il risparmio nelle parafarmacie e’ passato dal 7,2% all’8,3%. Federconsumatori chiede che la liberalizzazione della vendita venga estesa ai farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione, ma non rimborsati dal Sistema sanitario nazionale. Secondo l’associazione dei consumatori se anche questi medicinali fossero venduti all’interno delle parafarmacie e della grande distribuzione ci sarebbe un risparmio di ulteriori 1.200 euro l’anno per le famiglie italiane.

fonte: www.tuttoconsumatori.it