Associazioni dei consumatori contro il decreto Bondi sull’equo compenso per la copia privata su cellulari, decoder, console per videogiochi e tecnologie dotate di memoria. Per Francesco Luongo, responsabile del dipartimento Nuove tecnologie del Movimento difesa del cittadino, si tratta di una vera ”tassa Bondi”. ”Un balzello – spiega Luongo – che fara’ incassare milioni di euro alla Siae, aumentando di fatto il prezzo di cellulari, masterizzatori, decoder. Per questi ultimi si prevede un aumento da 6,44 a 28,98 euro a seconda dell’ampiezza della memoria. Altra conseguenza direttamente collegata a questa gabella sara’ naturalmente una riduzione delle vendite e la nascita di un vero e proprio mercato nero degli apparati venduti in questo modo per evadere l’equo compenso”. Contro il decreto le associazioni Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Adiconsum, Movimento difesa del cittadino e Assoutenti hanno presentato ricorso al Tar del Lazio.

fonte: www.tuttoconsumatori.it