Una formale diffida e’ stata inviata oggi da nove associazioni dei consumatori, Altroconsumo, Movimento difesa del cittadino, Assoutenti, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Casa del consumatore, Lega consumatori, Centro tutela consumatori utenti, Unione nazionale consumatori, alle aziende che producono prodotti su cui grava l’equo conpenso. Nella diffida le associazioni chiedono alle aziende di non aumentare i prezzi dei prodotti e supporti su cui grava l’equo compenso, in attesa del giudizio del Tar e di impegnarsi formalmente, nel caso in cui il decreto fosse annullato dall’autorita’ giudiziaria, a rimborsare i consumatori. Un invito, infine, alle aziende di fare in modo che i consumatori, al momento dell’acquisto degli apparecchi e dei supporti di cui si discute, siano informati e messi a conoscenza di quale sia la parte del prezzo direttamente imputabile all’equo compenso.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





