”L’aumento del tasso tendenziale dell’inflazione (+1,4%) e’ un altro dato, unitamente alla costante perdita di posti di lavoro, che indica inevitabilmente un’ulteriore futura compressione dei consumi in Italia e allarghera’ il divario tra i consumatori con disponibilita’ di reddito e le fasce deboli della societa”’: lo denuncia Pietro Giordano, il segretario nazionale di Adiconsum.
I dati rilevati dall’Istat, a giudizio dell’associazione, sono fortemente preoccupanti e indicano con chiarezza che solo una nuova politica di sviluppo, sara’ in grado di far ripartire la produzione e di conseguenza i redditi ed i consumi.
”L’azione meritoria portata avanti dal governo e le parti sociali imprenditoriali e sindacali – continua Giordano – ha fatto si’ che attraverso l’estensione e il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, centinaia di migliaia di famiglie reggessero, anche se tra mille difficolta’, l’impatto di una crisi economica profonda e dirompente. Alla luce dei dati Istat, pero’ tutto cio’ deve essere accompagnato da una reale politica di investimento, oltre che di mantenimento”.
Per questo, per Adiconsum, Il governo deve far ripartire e cantierizzare velocemente opere infrastrutturali medie e grandi che fungano da reale volano dell’economia e quindi dell’occupazione, con conseguente rilancio dei consumi.

fonte: www.tuttoconsumatori.it