”In questi giorni sono numerosi gli interventi sulla stampa che informano riguardo l’imminente rivoluzione nel calcolo delle tariffe elettriche, che dovrebbe partire dal primo luglio prossimo. Ma a meno di due settimane dalla ‘migrazione’ e malgrado qualche buon proposito, la confusione regna sovrana”: e’ quanto sostiene il Centro tutela consumatori utenti che lamenta la ”poca chiarezza con cui il passaggio alla bioraria viene presentato dalla stessa Autorita’ di settore, l’Aeeg”.
La bioraria prevede un nuovo sistema di tariffe con le quali l’energia elettrica costera’ di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive, mentre i prezzi saranno piu’ elevati durante la giornata. Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sara’ necessario concentrare piu’ del 66% dei consumi nelle fasce orarie piu’ economiche.
”Riuscire ad avere un quadro chiaro della situazione che si verra’ a creare e’ praticamente impossibile. Quasi nessuno e’ al corrente che dal primo luglio vi saranno addirittura due opzioni di ‘bioraria’ dell’Autorita’, quella cd. ‘transitoria’ e quella ‘a richiesta’. Quali i valori dell’una e dell’altra, per fasce di consumo, non e’ dato chiaramente sapere, ne’ dal sito dell’Aeeg, ne’ da quello dell’Acquirente unico, ne’ altrove. Una situazione davvero inaccettabile e mal gestita, che creera’ solo confusione fra i consumatori”, sostiene il direttore del Ctcu Walther Andreaus.
Percio’ l’associazione annuncia che a breve pubblichera’ un piccolo opuscolo guida bilingue, per cercare di chiarire i passaggi dei cambiamenti in bolletta.

fonte: www.tuttoconsumatori.it