Il Codici chiede al governo di modificare la norma sullo ius variandi e di prevedere sanzioni per le banche che non rispettano la legge. In base allo ius variandi le banche e gli istituti bancari hanno facolta’ di modificare unilateralmente una o piu’ clausole del contratto, successivamente alla sua conclusione, cioe’ in fase di esecuzione. Il ministero ha precisato che dal campo di applicazione di questa norma sono esclusi i contratti di mutuo, nei quali lo svolgimento del rapporto in un arco temporale concordato tra le parti costituisce un elemento essenziale, a tutela degli interessi di entrambi i contraenti.
Ma il Codici denuncia che ci sono degli istituti bancari che nel totale silenzio hanno reintrodotto la clausola dello ius variandi nei contratti di mutuo. ”Codici ritiene sia necessario – commenta il segretario nazionale dell’associazione, Ivano Giacomelli – fare chiarezza sulle modifiche unilaterali nei contratti finanziari e l’Abi dovrebbe intervenire al fine di risolvere il nodo dello ius variandi affinche’ non si apportino solo vantaggi alla banche, ma anche ai consumatori. L’auspicio e’ che la bozza di provvedimento al varo del ministero dell’Economia recepisca positivamente la direttiva 2008/48/Ce, intervenendo in maniera positiva e risolvendo l’annoso intrico dello ius variandi”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





