Il IV ”Benchmarking Report” sulla qualita’ del servizio elettrico, appena pubblicato dal Consiglio dei Regolatori Europei dell’Energia – CEER promuove l’Italia: il nostro Paese, infatti, si colloca tra quelli con i migliori livelli di continuita’: 52 minuti persi in tutto l’anno 2007, contro i 57 della Francia, i 103 della Spagna e gli 89 del Regno Unito (per quest’ultimo Paese il valore si riferisce al 2006). In continuo miglioramento anche il dato italiano riguardante la frequenza delle interruzioni lunghe non programmate: 2,1 interruzioni per cliente nel 2007 contro le 3,2 del 2001, con un calo del 35%.
Il Rapporto si concentra sull’analisi di tre aspetti principali: il miglioramento del livello di continuita’ della fornitura, la qualita’ del servizio commerciale (la velocita’ e l’accuratezza con cui vengono gestite le diverse richieste e reclami dei consumatori da parte degli operatori della distribuzione e della vendita), le caratteristiche tecniche della fornitura, come ad esempio la qualita’ del voltaggio (la tensione di alimentazione). Nel dettaglio, il Rapporto sottolinea come nei diversi Paesi le Autorita’ di regolazione abbiano sperimentato con positivi risultati i meccanismi che prevedono indennizzi automatici per i consumatori, in caso di mancato rispetto da parte degli operatori di specifici livelli di qualita’ predeterminati dalla stessa Autorita’.
Un ulteriore elemento che emerge dal Rapporto e’ la necessita’ di migliorare i livelli nella qualita’ del voltaggio (la tensione di alimentazione). ”Cali o oscillazioni di tensione possono causare gravi problemi ai consumatori e rappresentano pesanti costi per le imprese – si legge nel Rapporto – E’ necessario quindi approdare a uno standard di qualita’ adeguato, dato che il CEER non e’ soddisfatto delle attuali norme europee sul voltaggio; per questo abbiamo iniziato una collaborazione con il CENELEC, l’Ente che si occupa degli standard europei nel settore elettrotecnico, per riesaminare i livelli di confronto attuali, in modo che possano adeguarsi alle evolute esigenze dei consumatori”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





