Se un ragazzo va in banca, quali informazioni ottiene sui conti correnti per i giovani? Se l’e’ chiesto il Centro tutela consumatori e utenti di Bolzano che ha chiesto, attraverso uno studente di scuola superiore a 5 diversi istituti bancari locali le condizioni praticate per i conti correnti per giovani. Dalla rilevazione e’ emerso che, in generale, gli impiegati della banca dedicano poco tempo per dare al giovane cliente informazioni dettagliate. E spesso le informazioni date differiscono dalle condizioni reali, riportate nella documentazione scritta.
Ad esempio, sui costi di apertura e gestione del conto, tutte le banche hanno risposto piu’ o meno la stessa cosa: i “conti giovani” costano “zero”. Ma guardando le condizioni di dettaglio dei fogli informativi si scopre che questo e’ vero solo in parte. Ad esempio, in alcune banche, dopo il primo anno (di norma gratuito) si paga un canone; in altre, l’estratto conto non e’ sempre gratuito e per il suo invio postale si pagano dai 0,70 ai 2,50 euro. I tassi attivi sono in linea con quelli di mercato (attualmente bassi o molto bassi): vanno dallo zero assoluto allo 0,25%, con punte fino allo 0,75%. Le informazioni sulle carte di pagamento sono risultate parziali: nessun impiegato ha spiegato al ragazzo (che si presume sia inesperto della materia) che il prelievo bancomat presso altri istituti comporta un costo che puo’ arrivare fino a 2 euro per prelievo. Infine, 2 delle 5 banche contattate hanno fornito l’intero contratto prima della firma; le altre forniscono i cd. “fogli informativi sintetici”. Il Ctcu quindi consiglia ai giovani di leggere bene le condizioni scritte, non fidandosi delle informazioni ricevute durante i colloqui vocali.

fonte: www.tuttoconsumatori.it