Prospettive fosche per i consumi delle famiglie italiane che, stando alle anticipazioni di Confcommercio, si contrarranno quest’anno dell’1,5%, un dato peggiore di quanto finora ventilato (-1,4%). Ad anticiparlo e’ stato il presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, nel corso dell’assemblea annuale in corso a Roma.

”L’Italia archivia il 2008 con una riduzione del Pil dell’1%. Per cui, purtroppo, le previsioni relative al 2009 segnalano un’ulteriore riduzione: dal 4 per cento in su. In un anno in cui, tra l’altro, l’occupazione si ridurra’ di almeno il 2 per cento, ed i consumi delle famiglie, pur sorretti dal miglioramento del potere d’acquisto dovuto alla riduzione dei tassi d’interesse e dei prezzi delle materie prime, si contrarranno di almeno l’1,5 per cento – ha spiegato Sangalli nella sua relazione -. E pesante sara’ anche l’impatto della crisi sulla finanza pubblica: la spesa pubblica oltrepassera’ il 52 per cento del Pil; la pressione fiscale si attestera’ intorno al 43,5% del Pil ed il debito pubblico intorno al 114 per cento”.

Sangalli ha anche sottolineato la necessita’ di portare a compimento l’azione per l’accelerazione del pagamento dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni, stimati nell’ordine di 2,5 punti del Pil ”anche prevedendo forme di compensazione tra crediti e debiti”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it