Deciso calo dei consumi a gennaio, con forti contrazioni nel settore della mobilita’, un declino del comparto abbigliamento che non e’ stato invertito dai saldi, e le telecomunicazioni che continuano a tenere. E’ quanto emerge dall’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), diffuso oggi, che segnala il terzo peggior risultato da un anno a questa parte, nonche’ la dodicesima variazione negativa da gennaio 2008.
Un dato – secondo l’analisi dell’ICC – decisamente piu’ negativo rispetto a quanto registrato in dicembre che conferma come i consumi non solo siano ancora in una fase critica ma, per il momento, non traggano nemmeno benefici dal rallentamento dellinflazione.
Il dato di gennaio dell’ICC e’ sintesi di una flessione particolarmente accentuata della domanda relativa ai beni (-6,4%), a cui si e’ associata, per il terzo mese consecutivo, una riduzione della domanda per i servizi (-0,3%). Per entrambe le componenti la contrazione e’ risultata decisamente piu’ elevata rispetto a quanto registrato nell’analogo mese dello scorso anno.
La dinamica dei prezzi al consumo ha evidenziato anche nel mese di gennaio una tendenza al rientro, evoluzione sostenuta dalla riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche e dall’attenuarsi delle pressioni sul comparto alimentare.
In termini reali, il dato di Confcommercio riflette essenzialmente il peggioramento della domanda relativa al settore della mobilita’ a cui si sono associate evoluzioni negative per quasi tutte le componenti considerate, ad esclusione delle comunicazioni che evidenziano peraltro un rallentamento nel trend di sviluppo.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





